mercoledì 25 settembre 2013

Giro della Provincia di Siena 20 - 21 - 22 settembre 2013

Con la 3 giorni di Siena, 20 - 21 - 22 settembre 2013, si e' conclusa la stagione agonistica 2013 della Banda Bagnoli.

La gara e' stata allietata da un clima veramente eccezionale, come eccezionali sono stati gli itinerari intorno a Siena. Alla 3 giorni ha partecipato lo Zoccolo Duro del Team. Il Bos, Tigellino, Adriano e la new entry Alvaro.   Quest'ultimo si è finalmente buttato nella mischia dopo aver interpretato al meglio il ruolo di meccanico nelle due Milano - Taranto ed il ruolo di fotografo ufficiale nelle altre manifestazioni.
Come prima esperienza non è andata affatto male: si è classificato 4° di categoria.
I percorsi sono scivolati via con grande facilità, siamo sempre stati in gruppo e non abbiamo mai avuto problemi di percorso.   Le strade scorrevano facili e piacevoli, un susseguirsi dolcissimo di curve e pieghe; quasi sempre, nonostante la nostra lentezza voluta e cercata, siamo arrivati ben prima dell'orario di controllo.
Le prove si sono svolte al (nostro) meglio: come (quasi) sempre siamo andati a corrente alternata, realizzando prove maiuscole seguite a breve da mezzi disastri, ma lo scopo di fondo è stato (come sempre) realizzato: DIVERTIRSI!!!

Domenica abbiamo raggiunto il top.   La gara era valevole anche per il Campionato Toscano, allo Zoccolo Duro si sono aggregati: Patrizio, Vanni, Simone, Luca, Giacomo e il Mezzetti.
Abbiamo fatto 3 squadre e vedremo i risultati tra poco, ma abbiamo quasi sicuramente spopolato.
Le strade delle Crete Senesi sono magnifiche, sullo sfondo l'Amiata e gli Appennini, con Siena a far da perno a tutto il percorso, lambita, sfiorata e maestosa.

I Risultati della gara:
Adriano ha vinto nella categoria degli scooter epoca.
Io Bos (non è un moccolo, ndr) mi sono classificato 3° soffiando il podio a Franco per pochi punti.
Alvaro (al suo esordio) e' stato buon 4° tra le moto epoca.

Bellissima la gara di Domenica, dove il Mezzetti, nuovo di questo gioco, ha fatto strike: ha realizzato più punti da solo che tutti noi altri messi insieme.

Come al solito la giornata (ad anche l'anno agonistico 2013 della Banda Bagnoli) e' finita a tavola.
Questa volta è toccato al “Bar dell'Orso” rifocillasci, e la stagione delle gare è finita piacevolmente di fronte ad un buon piatto di pici.



Al prossimo anno,

Bos & Tigellino forever!

Link alle foto: Giro della Provincia di Siena 20 - 21 - 22 settembre 2013  








martedì 10 settembre 2013

Trento - Bondone 2013

Siamo appena tornati dalla 20° edizione della “Rievocazione Storica della Trento-Bondone”, eccovi un riassunto a caldo di quello che abbiamo combinato.
Prima di dirvi come è andata, vorrei ricordare due soci che ci hanno lasciato da poco, legati dallo stesso cognome (Pucci) ma molto diversi tra loro.
Ivo - schivo e taciturno - con un amore sviscerato per le moto antiche, e Mauro, che amava andare in moto e si era avvicinato al nostro mondo delle gare di regolarità.   Era arrivato ad essere premiato nel Campionato Regionale prima che guai personali e di famiglia gli impedissero di coltivare questa passione.
Veniamo al resoconto della spedizione, che si può ben definire tale visto che vantava ben otto piloti in gara, tutti arrivati al traguardo finale.
La mia avventura comincia venerdi sera quando, recuperando la moto, mi accorgo che qualcosa non funziona a dovere.   Ho l'impressione che sia successo qualcosa all’impianto di raffreddamento.
Metto in borsa due ventole di ricambio e sabato mattina, di buon'ora, partiamo.
L’appuntamento è alla stazione di servizio di Aglio sulla A1: siamo in quattro temerari ed andremo a Trento in moto.   Gli altri quattro ci raggiungono in macchina con le moto sul carrello. Tutto procede bene, la temperatura fresca della mattina e la successiva discesa su Bologna non creano problemi; puntiamo su Bassano del Grappa che raggiungiamo verso mezzogiorno dopo 40 chilometri di strada normale.   La temperatura dell'acqua della mia moto è al massimo e le elettroventole non vogliono saperne di entrare in azione.
Pranziamo non proprio frugale coi “bigoli”, specialità' della cucina veneta, birra artigianale e dolce.   Prima della pennichella do un'occhiata alla moto.   Una ventola è andata a pu..ana; per fortuna ne ho due di ricambio e decido di sostituirla.   E’ un lavoro semplice, una decina di minuti, ma ne perdiamo molti di più per recuperare una bussola che si era staccata dalla chiave e che non voleva saperne di essere recuperata.
Ripartiamo e tutto è OK.   Arriviamo a Trento e prendiamo possesso della camera in ostello; un po' di riposo e poi in via centro alla Birreria Pedavena per la cena.
Siamo in una camerata da sette letti e, nonostante pranzo e cena non particolarmente leggeri, la notte passa relativamente tranquilla.   Al mattino, pimpanti, ci presentiamo alla partenza.
Procediamo in gruppo, con Adriano che fa da apripista, e detta ritmo e pieghe anche alle moto più grosse e potenti, ma la sua non è una lambretta, è un missile!
Dario corre col suo 150 Gilera.   Ha qualche difficoltà in salita (la potenza è del mezzo è veramente poca) ma si difende egregiamente con una giuda da manuale.
Arriviamo in cima al Bondone, che offre un panorama mozzafiato sulla valle dell’Adige.   Peccato che in questa occasione le nuvole basse e il cielo coperto non ci hanno fatto godere il paesaggio sottostante ma… è ora di ripartire e la discesa è fatta di curvoni e diritture.   Adriano e Dario dettano legge e riconfermano che, con mezzi piccoli e agili ed una guida pulita, le grosse cilindrate non contano.   E' stato davvero dura stare loro dietro!
All'arrivo ci aspetta un buon pranzo organizzato dagli Alpini (ottimo e abbondante, signore!), e le premiazioni a seguire.
L’onore dello “Zoccolo Duro” della Banda Bagnoli lo salva Franco, 5° di categoria, mentre il resto dello “Zoccolo” (Adriano e Andrea) sono fuori dai 5 premiati per un'inezia.
I debuttanti Dario e Silvano sono subito dietro, mentre la giornata è decisamente storta per gli altri componenti la squadra, Patrizio, Luca e Leonardo.
Sorpresa finale:  SIAMO 1° come Club più' numeroso, siamo davanti anche ai club locali!
Purtroppo, tocca tornare a casa.   Quest'anno passiamo da Rovereto, Pian delle Fugazze, Vicenza, Este e poi autostrada fino a casa, evitando di perderci nella Pianura Padana come è successo nelle ultime due edizioni.
Non ci siamo persi ma poco ci è mancato, la segnaletica in Italia a volte è incoerente e, fra i segnali giro-pesca ed il buio fatto un lungo giro per arrivare finalmente al casello.
In autostrada abbiamo fatto il “rompete le righe”: un missile Patrizio finalmente libero di sciogliere le briglie al suo BMW, un Intercity Franco col suo Rotax e il mio Dakota 350 x 2 (passeggeri) a far da tappo alla carovana.
Sull’Appennino l’ultimo brivido: sono entrato in riserva poco dopo la stazione di Casalecchio e ho fatto una prova forzata di “Economy Running” fino alla stazione di Roccobilaccio, eda anche questa sfida è' stata vinta.
         Vi aspetto i prossimi 20-21-22  settembre per il giro della provincia di Siena.  Chi non ce la fa a venire per i 3 giorni, cerchi di partecipare almeno domenica 22/9 per la prova valevole per il Campionato Regionale.

Il Bos Andrea Bagnoli



sabato 3 agosto 2013

Memorie di Adriano: appunti di viaggio delle Milano - Taranto 2013.

Ecco il racconto di sei giorni volati in un lampo, la 27^ rievocazione della Milano-Taranto conclusa sul lungomare davanti al Palazzo del Governo con baci e abbracci.
La prima tappa da Milano a Imola, circa 350 km svolta in notturna, non ha presentato particolari problemi, e le numerose soste mi hanno permesso di rifocillarmi e recuperare le forze.
Seconda tappa da Imola a Assisi anche questa di circa 340 km con passaggio da Coriano e controllo orario a Tavullia, attraversata la gola del Furlo, poi controllo orario di Cantiano e tutto ok. Controllo orario di Ripa, passaggio ok, ma i leveraggi del cambio e frizione necessitano di regolazione, e decido di raggiungere il traguardo di Assisi.
Terza Tappa da Assisi a Colli del Tronto, altri 300 Km. Mi sveglio la mattina presto, la partenza è fissata per le ore 8.00: devo fare rifornimento e le regolazioni. Alle 6.00 sveglia poi colazione alle 6.30 con mio babbo Alvaro che, insieme a mia madre Vanna, mi segue in questa avventura. Ci apprestiamo alle regolazioni alle 7.00: tutto ok, ritiro della tabella di marcia e attesa partenza. Oggi ci attende un percorso impegnativo: Colfiorito, Visso e Castelluccio. In un’ora di strada e siamo ad Amatrice dove una stupenda pasta all’amatriciana ci allevia la fame. Ma il cronometro chiama: partenza e poi si sale a Campotosto dove arriva la pioggia. Decido di proseguire, sono tutto bagnato, la temperatura è calata di 10°, torrenti di fango e acqua attraversano la strada in tutte le direzioni. Dopo circa 10 km smette di piovere ma la strada presenta ancora molti tratti allagati. A Prati di Tivo esce il sole ed al controllo orario del Gran Sasso ne approfitto per asciugarmi. Arriva anche il mezzo a seguito e ne approfitto per cambiare la tuta.   Vicino a Teramo ecco un nuovo temporale ed altri 10 km di acqua, ma all’arrivo ci aspetta il sole.
Quarta tappa da Colli del Tronto a Isernia: altri 300 km. La strada s’inerpica fra le valli dominate da Maiella e Gran Sasso. Primo controllo orario a Tortoreto: le moltissime buche e strade con frane dei giorni precedenti hanno allentato le viti che sorreggono il portapacchi. Cerco di raggiungere il controllo successivo, la strada sale a Roccacasale e Sulmona, poi 26 km per arrivare a Roccaraso. Nel frattempo Alvaro riesce a trovare nel furgone dei dadi e delle rondelle per bloccare il tutto poi, passato Castel di Sangro, ancora una volta la pioggia fino al traguardo di Isernia.
Quinta Tappa Da Isernia a Potenza, quasi 380 km. Partenza alle 7.30. Durante il percorso mi accorgo di alcuni rumori metallici che provengono dal davanti, al controllo orario verifico e noto che nel parafango anteriore ha ceduto un supporto. Non possiamo intervenire, passano i km. ed i rumori aumentano, al controllo successivo verifico e noto che le altre viti di fissaggio si sono allentate tutte e quindi provvedo a bloccare tutto nuovamente. Intanto minacciose nuvole nere si avvicinano; alle porte della città è diluvio ed arrivo tutto bagnato.
Sesta e ultima tappa da Potenza a Taranto di 300 km. Sono primo nella categoria scooter, devo solo arrivare sano e salvo. Lasciata Potenza si va a Pietragalla poi Montescaglioso e quindi Ginosa. I rumori aumentano di nuovo e a Martina Franca controllo nuovamente il parafango che è rimasto con due sole viti di fissaggio. Decido di proseguire anche al prezzo di arrivare senza parafango. Ecco finalmente Villa Castelli: consegna delle schede e partenza in gruppo per Taranto dove l’ultimo tratto è a manetta con traguardo finale davanti al Palazzo del Governo.

Anche questa Milano-Taranto è finita: sono molto soddisfatto del mezzo e delle percorso.
Grazie a tutta l’organizzazione ed a tutti i partecipanti.

Adriano

sabato 20 luglio 2013

Memorie di Adriano: Milano Taranto 2013.

Eh sì, l'abbiamo lasciato solo. Quest'anno, come dicevamo nell'altro post, il solo Adriano ha partecipato alla Milano - Taranto... noi no, purtroppo.   Nel Blog abbiamo pubblicato le foto della sua corsa verso sud, foto che testimoniano quanto sia bella e sentita questa manifestazione.   Per noi che quest'anno non c'eravamo c'è il rimpianto di non aver condiviso con lui le avventure, le emozioni ed i momenti belli vissuti nell'edizione 2011.
Ma perché non sognare?   Stiamo già pensando di partecipare ad una prossima edizione!
Ecco le foto: 
Milano - Taranto 2013 di Adriano

La Banda Bagnoli

sabato 13 luglio 2013

ULTIM'ORA DALLA BANDA BAGNOLI!!!

Buon giorno a tutti:::::::::::::
Mentre la maggioranza di noi poltrisce fra un raduno familiare, un ombrellone, il divano davanti alla televisione e l'ozio estivo in genere, un componente della Banda ne tiene alto l'onore.
Il mitico  che trovate in foto, da solo, vincendo l'intemperie, il freddo notturno, il caldo pomeridiano e la solitudine del viaggio...
... Ha trionfato alla rievocazione storica della Milano-Taranto  edizione 2013 vincendo la sua classe Scooter con la sua Lambretta 125!!!
Mi aspetto che venga trattato da vincitore con i dovuti onori da tutti i componenti del club!


IL   BOS  Andrea Bagnoli - andrea.bagnoli@tin.it 

sabato 27 aprile 2013

Motoraid Regionale Empoli 21-04-2013 - Diario di un Bos.


Dopo appena una settima dall'esperienza di Borgo San  Lorenzo si passa alla gara di casa, la "Rievocazione del Circuito Empolese".
Nonostante le avverse previsioni del tempo, piogge, tuoni, fulmini e temporali, al mattino troviamo una giornata variabile che di lì a poco, si trasforma in una splendida e decisa giornata di sole.
Il sole ed il tempo bello (senza se e senza ma) hanno fatto arrivare molte persone alla nostra manifestazione ed il numero di iscrizioni previste (una cinquantina) e' stato superato alla grande: abbiamo toccato quota 75 iscrizioni. 
Unica nota negativa: molte delle moto storiche non hanno partecipato alla prova di regolarità che avevamo allestito in piazza.   Mi spiego meglio: non capisco qual è il percorso mentale che porta questi concorrenti a non partecipare alle facilissime e divertenti prove di regolarità.   Le moto storiche - d'epoca, anziane o vecchie che dir si voglia - sono tuttora validi mezzi di locomozione al pari delle moto moderne, e la loro partecipazione alla prova di abilità avrebbe potuto dimostrare che anch'esse possono essere alla pari ed anche più efficienti di moto ultramoderne e (sulla carta) più performanti.
Bando alle ciance, veniamo alla gara.   Abbiamo assistito a veri e propri exploit quanto ai tempi realizzati: errori di soli 1-2-3-4 centesimi di secondo hanno dimostrato quanto queste manifestazioni siamo valide ad individuare l'abilita' dei conduttori.   La Banda Bagnoli Allargata ha funzionato alla grande: abbiamo conquistato 3 podi su 4 con lo "Zoccolo duro BB" che ha spopolato.   Franco Magnani ha primeggiato fra le moto moderne, Adriano Mancini si è confermato tra gli scooter d'epoca. 
Ma non è finita; infatti Simone Mancini  ha ottenuto un ottimo secondo posto tra le moto d'epoca con una moto importante come la Kawasaki 750 GPZ.
Una vera sorpresa è venuta da Laura, neo consigliera alla sua prima esperienza in questo tipo di gare, che ha saputo conquistare il terzo posto di categoria senza cronometri o artifizi elettronici.   Il buon vecchio metodo del computo vocale dei secondi (milleuno, milledue, milletre, ecc.), proprio dei paracadutisti e dei motociclisti privi di cronometro, l'ha guidata sicura e determinata durante la prova.   Durante le curve ha trovato anche il tempo di fare linguaccia al posto dei cronometristi.
Bene poi tutti gli altri componenti del club con l'unica nota stonata della giornata: il Bos, con la testa persa dietro ai problemi organizzativi e alle emergenze dell'ultimo momento, ha partecipato alla prova senza alcuna velleità agonistica, agnello e non più lupo, e i risultati sono stati mooolto inferiori alle aspettative.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti, al ristorante per l'ottimo pranzo allestito e un arrivederci al prossimo anno per quanto riguarda Empoli.   Per tutti i componenti della Banda bagnoli invece l'appuntamento è fissato a Poggibonsi il prossimo 26 maggio per un'altra prova di Motoraid Regionale.

Un saluto, il vostro Bos.


Qui sotto il link per le foto della manifestazione: Empoli 21-04-2013

martedì 16 aprile 2013

Gran Fondo e Circuito del Mugello - Borgo San Lorenzo 12-13-14/04/2013

Venerdi scorso 12 aprile è ricominciata l'avventura agonistica della Banda Bagnoli.   I nostri eroi si sono di nuovo misurati con cronometri, chilometri, strade e passi consueti e sconosciuti, molte facce (e moto) note e qualche nuovo ingresso.
La Gran Fondo del Mugello si articolava su tre giorni di raduno; nella sola giornata di domenica c'era invece la prima prova del Motoraid Regionale.   A questo primo ed importante appuntamento della stagione, naturalmente, lo Zoccolo Duro della Banda Bagnoli era PRESENTE!
Presente, sì, ma c'è mancato poco che... Sentite qua: a parte Adriano sempre puntuale, pronto e preparato, il Bos e Tigellino hanno partecipato al raduno solo per il rotto della cuffia.
La partenza era fissata per venerdi 12/4 alle ore 13 ma... mercoledi la moto di Tigellino non ne voleva sapere di partire, complice uno strano additivo pulisci-carburatori che aveva impastato completamente membrane ed ugelli.   Quanto alla moto del Bos, giovedi era completamente fuori carburazione tanto da annerire all'istante anche il miglior set di candele appena comprate: nemmeno uno spazzacamino le avrebbe potuto pulire.
Ma alla fine avviene il miracolo: il BMW di Tigellino parte, sbuffa, scalcia, sputa ma... va!   Il Bos riesce a regolare la carburazione della Ducati e tutti vanno a letto felici e speranzosi di far bene la mattina seguente ma...

Venerdi mattina, un inappuntabile Adriano (arrivato ben prima degli altri due) vede arrivare, nell'ordine:
  • il Bos sulla Gilera 500 (la Ducati lo aveva tradito nottetempo!)
  • Tigellino sul BMW che ancora scalpita e sputa, e che si spengerà per ben due volte NEL CORSO della prova a tempo, per fortuna senza che se ne siano accorti i commissari di gara.
Ma comunque ci sono tutti e tre, e si va ad incominciare.   Ecco il racconto del Bos.

"Venerdi 12.   Tempo incerto, cielo grigio su, foglie gialle ancora giù.   Si va verso l'Emilia dal passo dei Tre Faggi, si arriva a Santa Sofia e si ritorna nell'Aretino dal passo dei Mandrioli.   Prima di arrivare al passo si scatena il finimondo.   Acqua, freddo e vento.   Una ventata, sulla sommità, ci sposta di quasi un metro dalla nostra linea di marcia.   Prendiamo tanta di quell'acqua che, arrivati a Soci, sembriamo dei pulcini appena usciti dall'uovo.   La Croce ai Mori ci riporta a Pontassieve e poi a Borgo.

Sabato 13.   Il tempo e' decisamente bello, si riparte verso l'Emilia passando dal Giogo e poi, alla ricerca di un varco per sbucare in Val di Setta verso Sasso Marconi, arrivati al culmine di un passo sconosciuto troviamo la strada interrotta per una frana e per aggirarla allunghiamo il percorso di una ventina di chilometri.   Sasso Marconi, Montepiano e poi la Misteriosa Prato.   Misteriosa perché ci siamo persi nel pazzesco dedalo di rotatorie e sensi unici alla ricerca del punto di controllo a timbro.
A parte Prato, abbiamo fatto un giro veramente bello in una giornata primo sole.

Domenica 14.   E' arrivato il caldo!   Il Circuito del Mugello e' magnifico come sempre.   Faccio da apripista e guido fra le mille pieghe del percorso una meravigliosa teoria di moto, vespe e lambrette con in sella altrettanti piloti felici."

Per quanto riguarda la gara a punti, il risultato finale non è stato dei migliori.
I capricci delle moto del Bos e di Tigellino hanno penalizzato il risultato complessivo, ma la cosa importante (se non l'unica) è stata quella di divertirsi, stare insieme, ridere, bere e mangiare e pigliarsi per il culo, e pensare alla prossima gara che si svolgerà domenica prossima 21 aprile ad Empoli.

Link per tutte le foto: Foto Borgo San Lorenzo 12-13-14/04/2013

A presto, a tutti, il vostro Bos