sabato 3 agosto 2013

Memorie di Adriano: appunti di viaggio delle Milano - Taranto 2013.

Ecco il racconto di sei giorni volati in un lampo, la 27^ rievocazione della Milano-Taranto conclusa sul lungomare davanti al Palazzo del Governo con baci e abbracci.
La prima tappa da Milano a Imola, circa 350 km svolta in notturna, non ha presentato particolari problemi, e le numerose soste mi hanno permesso di rifocillarmi e recuperare le forze.
Seconda tappa da Imola a Assisi anche questa di circa 340 km con passaggio da Coriano e controllo orario a Tavullia, attraversata la gola del Furlo, poi controllo orario di Cantiano e tutto ok. Controllo orario di Ripa, passaggio ok, ma i leveraggi del cambio e frizione necessitano di regolazione, e decido di raggiungere il traguardo di Assisi.
Terza Tappa da Assisi a Colli del Tronto, altri 300 Km. Mi sveglio la mattina presto, la partenza è fissata per le ore 8.00: devo fare rifornimento e le regolazioni. Alle 6.00 sveglia poi colazione alle 6.30 con mio babbo Alvaro che, insieme a mia madre Vanna, mi segue in questa avventura. Ci apprestiamo alle regolazioni alle 7.00: tutto ok, ritiro della tabella di marcia e attesa partenza. Oggi ci attende un percorso impegnativo: Colfiorito, Visso e Castelluccio. In un’ora di strada e siamo ad Amatrice dove una stupenda pasta all’amatriciana ci allevia la fame. Ma il cronometro chiama: partenza e poi si sale a Campotosto dove arriva la pioggia. Decido di proseguire, sono tutto bagnato, la temperatura è calata di 10°, torrenti di fango e acqua attraversano la strada in tutte le direzioni. Dopo circa 10 km smette di piovere ma la strada presenta ancora molti tratti allagati. A Prati di Tivo esce il sole ed al controllo orario del Gran Sasso ne approfitto per asciugarmi. Arriva anche il mezzo a seguito e ne approfitto per cambiare la tuta.   Vicino a Teramo ecco un nuovo temporale ed altri 10 km di acqua, ma all’arrivo ci aspetta il sole.
Quarta tappa da Colli del Tronto a Isernia: altri 300 km. La strada s’inerpica fra le valli dominate da Maiella e Gran Sasso. Primo controllo orario a Tortoreto: le moltissime buche e strade con frane dei giorni precedenti hanno allentato le viti che sorreggono il portapacchi. Cerco di raggiungere il controllo successivo, la strada sale a Roccacasale e Sulmona, poi 26 km per arrivare a Roccaraso. Nel frattempo Alvaro riesce a trovare nel furgone dei dadi e delle rondelle per bloccare il tutto poi, passato Castel di Sangro, ancora una volta la pioggia fino al traguardo di Isernia.
Quinta Tappa Da Isernia a Potenza, quasi 380 km. Partenza alle 7.30. Durante il percorso mi accorgo di alcuni rumori metallici che provengono dal davanti, al controllo orario verifico e noto che nel parafango anteriore ha ceduto un supporto. Non possiamo intervenire, passano i km. ed i rumori aumentano, al controllo successivo verifico e noto che le altre viti di fissaggio si sono allentate tutte e quindi provvedo a bloccare tutto nuovamente. Intanto minacciose nuvole nere si avvicinano; alle porte della città è diluvio ed arrivo tutto bagnato.
Sesta e ultima tappa da Potenza a Taranto di 300 km. Sono primo nella categoria scooter, devo solo arrivare sano e salvo. Lasciata Potenza si va a Pietragalla poi Montescaglioso e quindi Ginosa. I rumori aumentano di nuovo e a Martina Franca controllo nuovamente il parafango che è rimasto con due sole viti di fissaggio. Decido di proseguire anche al prezzo di arrivare senza parafango. Ecco finalmente Villa Castelli: consegna delle schede e partenza in gruppo per Taranto dove l’ultimo tratto è a manetta con traguardo finale davanti al Palazzo del Governo.

Anche questa Milano-Taranto è finita: sono molto soddisfatto del mezzo e delle percorso.
Grazie a tutta l’organizzazione ed a tutti i partecipanti.

Adriano