Ecco il racconto di sei giorni volati in un lampo, la 27^
rievocazione della Milano-Taranto conclusa sul lungomare davanti al Palazzo del
Governo con baci e abbracci.
La prima tappa da Milano a Imola, circa 350 km svolta in notturna, non ha presentato particolari problemi, e le numerose soste mi hanno permesso
di rifocillarmi e recuperare le forze.
Seconda tappa da Imola a Assisi anche questa di circa 340 km con passaggio da Coriano
e controllo orario a Tavullia, attraversata la gola del Furlo, poi controllo orario
di Cantiano e tutto ok. Controllo orario
di Ripa, passaggio ok, ma i leveraggi del cambio e frizione necessitano di
regolazione, e decido di raggiungere il traguardo di Assisi.


Terza Tappa da Assisi a Colli del Tronto, altri 300 Km. Mi sveglio la
mattina presto, la partenza è fissata per le ore 8.00: devo fare rifornimento e
le regolazioni. Alle 6.00 sveglia poi colazione alle 6.30 con mio babbo Alvaro
che, insieme a mia madre Vanna, mi segue in questa avventura. Ci apprestiamo alle
regolazioni alle 7.00: tutto ok, ritiro della tabella di marcia e attesa
partenza. Oggi ci attende un percorso impegnativo: Colfiorito, Visso e
Castelluccio. In un’ora di strada e siamo ad Amatrice dove una stupenda pasta
all’amatriciana ci allevia la fame. Ma il cronometro chiama: partenza e poi si sale a
Campotosto dove arriva la pioggia. Decido di proseguire, sono tutto bagnato, la
temperatura è calata di 10°, torrenti di fango e acqua attraversano la strada
in tutte le direzioni. Dopo circa 10
km smette di piovere ma la strada presenta ancora molti
tratti allagati. A Prati di Tivo esce il sole ed al controllo orario del Gran Sasso
ne approfitto per asciugarmi. Arriva anche il mezzo a seguito e ne approfitto
per cambiare la tuta. Vicino a Teramo ecco un nuovo temporale ed altri 10 km di acqua, ma all’arrivo
ci aspetta il sole.
Quarta tappa da Colli del Tronto a Isernia: altri 300 km. La strada s’inerpica
fra le valli dominate da Maiella e Gran Sasso. Primo controllo orario a
Tortoreto: le moltissime buche e strade con frane dei giorni precedenti hanno
allentato le viti che sorreggono il portapacchi. Cerco di raggiungere il
controllo successivo, la strada sale a Roccacasale e Sulmona, poi 26 km per arrivare a
Roccaraso. Nel frattempo Alvaro riesce a trovare nel furgone dei dadi e delle rondelle per bloccare
il tutto poi, passato Castel di Sangro, ancora una volta la pioggia fino al
traguardo di Isernia.
Quinta Tappa Da Isernia a Potenza, quasi 380 km. Partenza alle 7.30. Durante il percorso mi accorgo di alcuni rumori metallici che provengono dal
davanti, al controllo orario verifico e noto che nel parafango anteriore ha ceduto un
supporto. Non possiamo intervenire, passano i km. ed i rumori aumentano, al
controllo successivo verifico e noto che le altre viti di fissaggio si sono allentate
tutte e quindi provvedo a bloccare tutto nuovamente. Intanto minacciose nuvole nere si avvicinano; alle porte della città è diluvio ed arrivo tutto bagnato.
Sesta e ultima tappa da Potenza a Taranto di 300 km. Sono primo nella
categoria scooter, devo solo arrivare sano e salvo. Lasciata Potenza si va a Pietragalla poi
Montescaglioso e quindi Ginosa. I rumori aumentano di nuovo e a Martina Franca controllo
nuovamente il parafango che è rimasto con due sole viti di fissaggio. Decido di
proseguire anche al prezzo di arrivare senza parafango. Ecco finalmente Villa Castelli: consegna
delle schede e partenza in gruppo per Taranto dove l’ultimo tratto è a manetta
con traguardo finale davanti al Palazzo del Governo.
Anche questa Milano-Taranto è finita: sono molto soddisfatto
del mezzo e delle percorso.
Grazie a tutta l’organizzazione ed a tutti i
partecipanti.
Adriano