Siamo appena tornati dalla 20° edizione della “Rievocazione Storica
della Trento-Bondone”, eccovi un riassunto a caldo di quello che abbiamo
combinato.
Prima di dirvi come è andata, vorrei ricordare due soci che
ci hanno lasciato da poco, legati dallo stesso cognome (Pucci) ma molto diversi
tra loro.
Ivo - schivo e taciturno - con un amore sviscerato per le
moto antiche, e Mauro, che amava andare in moto e si era avvicinato al nostro
mondo delle gare di regolarità. Era
arrivato ad essere premiato nel Campionato Regionale prima che guai personali e
di famiglia gli impedissero di coltivare questa passione.
Veniamo al resoconto della spedizione, che si può ben
definire tale visto che vantava ben otto piloti in gara, tutti arrivati al
traguardo finale.
Metto in borsa due ventole di ricambio e sabato mattina, di buon'ora, partiamo.
L’appuntamento è alla stazione di servizio di Aglio sulla A1: siamo in quattro temerari ed andremo a Trento in moto. Gli altri quattro ci raggiungono in macchina con le moto sul carrello. Tutto procede bene, la temperatura fresca della mattina e la successiva discesa su Bologna non creano problemi; puntiamo su Bassano del Grappa che raggiungiamo verso mezzogiorno dopo 40 chilometri di strada normale. La temperatura dell'acqua della mia moto è al massimo e le elettroventole non vogliono saperne di entrare in azione.
L’appuntamento è alla stazione di servizio di Aglio sulla A1: siamo in quattro temerari ed andremo a Trento in moto. Gli altri quattro ci raggiungono in macchina con le moto sul carrello. Tutto procede bene, la temperatura fresca della mattina e la successiva discesa su Bologna non creano problemi; puntiamo su Bassano del Grappa che raggiungiamo verso mezzogiorno dopo 40 chilometri di strada normale. La temperatura dell'acqua della mia moto è al massimo e le elettroventole non vogliono saperne di entrare in azione.
Siamo in una camerata da sette letti e, nonostante pranzo e
cena non particolarmente leggeri, la notte passa relativamente tranquilla. Al mattino, pimpanti, ci presentiamo alla
partenza.
Dario corre col suo 150 Gilera. Ha qualche difficoltà in salita (la potenza è
del mezzo è veramente poca) ma si difende egregiamente con una giuda da
manuale.
Arriviamo in cima al Bondone, che offre un panorama
mozzafiato sulla valle dell’Adige. Peccato
che in questa occasione le nuvole basse e il cielo coperto non ci hanno fatto
godere il paesaggio sottostante ma… è ora di ripartire e la discesa è fatta di
curvoni e diritture. Adriano e Dario
dettano legge e riconfermano che, con mezzi piccoli e agili ed una guida
pulita, le grosse cilindrate non contano.
E' stato davvero dura stare loro dietro!
L’onore dello “Zoccolo Duro” della Banda Bagnoli lo salva
Franco, 5° di categoria, mentre il resto dello “Zoccolo” (Adriano e Andrea)
sono fuori dai 5 premiati per un'inezia.
Sorpresa finale:
SIAMO 1° come Club più' numeroso, siamo davanti anche ai club locali!
Purtroppo, tocca tornare a casa. Quest'anno passiamo da Rovereto, Pian delle
Fugazze, Vicenza, Este e poi autostrada fino a casa, evitando di perderci nella
Pianura Padana come è successo nelle ultime due edizioni.
In autostrada abbiamo fatto il “rompete le righe”: un
missile Patrizio finalmente libero di sciogliere le briglie al suo BMW, un
Intercity Franco col suo Rotax e il mio Dakota 350 x 2 (passeggeri) a far da tappo
alla carovana.
Vi aspetto i
prossimi 20-21-22 settembre per il giro
della provincia di Siena. Chi non ce la
fa a venire per i 3 giorni, cerchi di partecipare almeno domenica 22/9 per la
prova valevole per il Campionato Regionale.
Il Bos Andrea Bagnoli

Il Bos Andrea Bagnoli
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