Anche quest'anno il Campionato Nazionale Motoraid si e' concluso.
Il percorso è stato magnifico come sempre, ed il tempo uggioso - con leggera pioggia a tratti - ha fatto sì che la prudenza la facesse da padrona anche se qualcuno, come suol dirsi, ha fatto il bischero ed e' finito per terra.
Come dicevo, paesaggi meravigliosi, strade sconosciute nonostante tutti i viaggi fatti in Trentino ed una gara veramente impegnativa con tempi assoluti da centrare e prove cronometrate asfissianti.
Passiamo alla gara: sono rimasto un po' deluso da come la squadra ha risposto all'invito: troppe defezioni e mancata iscrizione di una persona (chi sarà? G..l.o!) arrivata fino a Trento ma che poi non ha partecipato.
Sono - siamo - invece soddisfattissimi per i risultati conseguiti dai partecipanti.
Io, Franco e Adriano abbiamo concluso con un 3° (io), 6° (Franco), 7° (Adriano) di categoria dietro al gotha nazionale della specialità.
Il viaggio e' stato un'esperienza nell'esperienza: sabato abbiamo raggiunto Trento passando dalla Valdastico, strada magnifica con una splendida salitella finale che merita veramente di essere ripetuta.
Quanto al ritorno, il tempo non ci ha assistito. Una pioggia ora leggera ora intensa, variabile ed incostante ci ha portato al "rompete le righe" ed ognuno è tornato a casa come meglio gli è parso.
Io e Franco abbiamo continuato l'avventura (perché di questo si e' trattato) attraversando tutta la Pianura Padana sulle strade statali e rifuggendo l'autostrada: abbiamo percorso la SS 12 dell'Abetone e del Brennero quasi fino a Modena, tagliando per Bologna da Mirandola. A notte ormai sopraggiunta, sotto frequenti rovesci d'acqua e col bagliore dei lampi all'orizzonte, abbiamo vagato nelle tenebre sulle nuove strade che tagliano la pianura intorno a Bologna. Infine la tangenziale e l'ingresso in autostrada col gran finale: passato il casello, mentre ci rassettavamo prima di affrontare l'Appennino, siamo stati avvicinati da uno straniero A PIEDI che non sapeva né quale autostrada né quale direzione imboccare per raggiungere Porretta. Faticosamente siamo riusciti ad aiutarlo e ad indicargli la strada quando è sopraggiunta una pattuglia della Stradale che ci ha ripreso e sgridato, ed è stato quasi più faticoso spiegare la situazione a loro che al tipo smarrito. Ma poi tutto si è risolto per il meglio e la pattuglia, lo straniero e noi siamo andati ognuno per la propria strada, nella notte "buia e tempestosa".
Ma non è finita: ci aspettavano ancora la bufera di vento che ci ha accompagnato per tutto l'Appennino, le nuvole basse al valico e la pioggerellina che ogni tanto ci appannava la visiera... comunque tutto è finito bene e siamo arrivati incolumi e felici alle nostre case, dalle nostre compagne e dalle nostre gatte.
Ebbene il campionato e' finito, ma spero non sia finita la nostra voglia di giocare, di scherzare e di andare in moto.
Un ringraziamento di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito e che ci seguiranno, continuando a fare squadra.
Un saluto,il Boss Andrea e Tigellino Franco.

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