Caro Franco, amico e compagno della nostra Milano-Taranto,
sono Claudio, il numero 90 della Milano-Taranto edizione 2011,
dopo aver letto e condiviso i commenti di Andrea e Adriano vorrei anch'io fare un commento. Sognavo di partecipare alla MI-TA da sempre, almeno 25-30 anni. Non mi sono mai iscritto prima perché secondo me questa manifestazione è la ricerca dell'armonia fra moto, percorso e persone con cui partecipi, e fino a quest'anno questo mix non si era determinato.
Di amici non ne ho molti e i pochi che condividono con me la passione per la moto trovavano sempre un pretesto per non partecipare, ma finalmente quest'anno ho trovato il gruppo di compagni di avventura ideale, una compagnia perfetta che non mi sarei mai aspettato di trovare.
Sognavo di fare questo viaggio quasi come se fosse il mio ultimo desiderio prima di morire.
Oltre alla tenuta della mia Moto Morini Corsaro, la mia più grande preoccupazione era quella di affrontare i problemi di convivenza “stretta” – come
Ancora adesso rammento i momenti alla fine di ogni tappa: subito a festeggiare nella camera
d'albergo dopo la tappa e la festa ed i canti – “Brindisino doc” - ogni sera a cena al nostro tavolo.
Sono stati momenti di unione, allegria, amicizia. Questo è stato importante, moca l’arrivare primi, secondi ecc...
Certo, posso raccontare dei problemi che ho avuto alla partenza con la moto, le prestazioni meccaniche, le medie, le difficoltà del percorso…
… ma la cosa bella è stata quella di scoprire e di vivere momento per momento - km dopo km - quello che stavo facendo io, la mia moto, i miei compagni, e di vivere la sensazione

bellissima di ritornare bambino, un bambino che non aveva niente di materiale ma tanti amici (orsetti pelosi e cacatori).
Adesso il mio sogno non è quello di partecipare ad una nuova MI-TA, ma quello di continuare a vivere quei giorni come se non fossero finiti il 9 luglio 2011; li vorrei vivere con la stessa armonia, passione e allegria.
Ringrazio moltissimo chi era al passo del Giogo. Quel filmato mi ha fatto anche piangere perché so che chi era lì avrebbe voluto essere con noi alla MI-TA.
La passione e l'amore per il rispetto e l'amicizia devono avere la precedenza in ogni momento della nostra vita. Se non posso dividere i miei pensieri con qualcuno meglio non far parte di questa vita.
Grazie Franco Andrea Adriano Alvaro di avermi voluto con voi.
Claudio
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